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Approccio sostenibile in cucina? Arriva il corso di Green Food di IFA

9 Marzo 2020
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Contenuti

I nuovi approcci di sostenibilità e etica green arrivano in cucina. In realtà questo è un trend in ascesa da un po’, ma che finalmente trova una strada sempre più fertile, coinvolgendo anche l’alta cucina, quella stellata, sempre più propensa alla presentazione di piatti spettacolari, gustosi e spesso a chilometro zero e che prendono dalla terra tutte le potenzialità necessarie.
Insomma, il claim è green è meglio ed è anche gustoso, di classe, cool.

Per questo motivo Italian Food Academy ha strutturato un percorso di alta cucina green rivolto ai futuri chef e a quei professionisti che vogliono introdurre nel proprio menu un percorso gustativo o un piatto dedicato alla cucina vegana o crudista.

A dimostrazione che le nuove e imminenti tendenze alimentari stanno condizionando inevitabilmente le scelte dei consumatori, il mercato alimentare e quello della ristorazione si stanno sempre più specializzando e chiedono professionisti in grado di interpretare questa nuova tendenza, che rientra di fatto tra le diete più apprezzate e diffuse.

Il corso di Green Food IFA: il programma didattico

E diamo un’occhiata a quelli che sono gli argomenti del corso di Green Food di Italian Food Academy:

  • La figura del vegan personal chef
  • Merceologia e scelta delle materie prime
  • Conoscere gli ingredienti
  • Individuare le sostituzioni per la nostra salute
  • Vari tipi di farina e come sceglierle
  • Come dolcificare eliminando lo zucchero Parte pratica
  • Tecniche culinarie e di cottura
  • Selezione di ricette da svolgere (zuppe, antipasti, primi, secondi e dolci)
  • Bevande
  • Dolci da forno
  • Dolci al cucchiaio
  • Dolci ai cereali
  • Introduzione al crudismo
  • Ingredienti base della cucina crudista
  • Techiche di preparazione tipiche
    Selezione di ricette da realizzare

Il corso di Green Food, rivolto a un massimo di 14 partecipanti, si compone di:

  1. Lezioni propedeutiche, con studio di Testi + corso on line di 20 ore finalizzato al rilascio del certificato HACCP di terzo livello
  2. Fase d’aula di 48 ore
  3. Stage opzionale nella regione di appartenenza o preferenza della durata di 150 ore
  4. Rielaborazione e divulgazione del CV e video CV nelle aree di preferenza

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Tra gli sbocchi lavorativi: il vegan personal chef

Il vagan personal chef è una figura in ascesa negli ultimi tempi, complice il fatto che sempre più persone sono attente e richiedono piatti preparati con ingredienti di origine esclusivamente vegetale.

Questo professionista organizza pranzi o cene vegan o crudista a domicilio. Una novità nel campo dell’alimentazione che in pochi conoscono ma che tutti possono apprezzare. Dalla scelta degli ingredienti alla spesa, con attenzione a usare solo materie prime qualità e di origine vegetale e biologica, realizzando menù con ricette innovative, spettacolari, coloratissime e di grande gusto.

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

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