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Cucina professionale, tutte le tecniche di preparazione nel corso di IFA

6 Maggio 2019
cucina professionale
Contenuti

Un corso per tutti. Da chi si avvicina per la prima volta al mondo del food a chi vuole affinare le proprie tecniche. Parliamo del corso di Cucina Professionale, il cui obiettivo è quello di formare gli aspiranti cuochi. L’idea arriva direttamente da Italian Food Academy, l’ente di alta formazione del settore food che da molti anni si dedica alla preparazione di queste figure professionali.

Sì, perché con il corso di Cucina Professionale si dà una concreta opportunità di lavoro agli aspiranti cuochi che, grazie a IFA, potranno contare su un periodo di stage di 300 ore, con la possibilità di entrare per meriti in un mondo tanto competitivo quanto affascinante. La figura del cuoco professionista è ricercatissima, sia in Italia che all’estero. È tra le 10 più ricercate, è una professione che non conosce crisi.

Se poi la formazione avviene nel nostro Paese e mira alla realizzazione di ricette italiane, il gioco è fatto. Le richieste di cuochi italiani in ristoranti e locali di tutta Europa e d’oltreoceano sono tantissime. Grazie a Italian Food Academy, il tricolore potrà essere portato in alto per merito del più importante ente ufficiale di preparazione nell’ambito del food nostrano. Un marchio che parla da solo: “Made in Italy“. La nostra cucina è la migliore al mondo e la più ricercata dagli stessi italiani all’estero. Ad oggi, rispetto al passato, è importante ricercare la qualità del cibo italiano in ristoranti di altri Paesi.

Il programma del corso di Cucina Professionale.

Dalla selezione degli ingredienti e dai vari tipi di cottura, fino alla presentazione del piatto finito, ampio è il programma didattico del corso di cucina professionale. Dalle tecniche base a quelle avanzate, quindi. Come preparare la carne, il pesce, quali sono i diversi metodi di cottura della tradizione, tutti gli antipasti, i primi, i secondi, i dolci e tanto altro ancora.

Al termine del corso e del periodo di stage, i corsisti potranno aspirare a un impiego in ristoranti, aziende di catering, grandi alberghi, navi da crociera, villaggi turistici, osterie, compagnie aeree e tutti quei luoghi in cui è richiesta una la figura del cuoco professionale. Per avere maggiori informazioni, basta compilare il form a questo link e attendere di essere ricontattati nel giro di pochi giorni lavorativi.

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

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