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Gelato sushi: la nuova frontiera del gelato

18 Novembre 2019
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A cosa pensate quando qualcuno vi parla di un gelato? Qual è l’atmosfera cromatica e geometrica nella quale la vostra mente viene immediatamente catapultata?
Certamente il termine in questione è ben radicato nell’immaginario di ognuno di noi e ci rimanda ad una serie infinita di ricordi e di profumi.
E non fatichiamo affatto a sentire l’evocazione del sapore e della consistenza, lasciando andare la mente al migliore dei gelati che ci è capitato di assaporare nel corso della nostra vita.
Per quanto sia complesso e laborioso stabilire con certezza quando e dove sia nato il goloso alimento che tutti conosciamo, di certo sappiamo che possiamo collocare intorno al 500 l’affermazione definitiva di questo illustre dolce, la cui innovazione va attribuita all’architetto Bernardo Buontalenti.
Il primo caffè-gelateria della storia, invece, lo dobbiamo ad un distinto signore di origini palermitane, Francesco Procopio dei Coltelli che, trasferendosi a Parigi, aprì il tuttora illustre caffè Procope.

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Dobbiamo però aspettare la fine del XVIII secolo per potere ammirare la diffusione capillare a livello mondiale di questa prelibatezza. Fu infatti grazie a Filippo Lenzi che il gelato sbarcò negli Stati Uniti avendo poi modo di godere di una fama mondiale. Ed è ancora una volta grazie agli Stati Uniti che oggi, questo storico alimento, acquisisce una nuova collocazione.
Se fino a questo momento abbiamo associato il dolce a forme coniche e sferiche, da oggi possiamo cominciare ad immaginarlo sotto una luce diversa. Sì, perché viviamo nell’epoca delle contaminazioni enogastronomiche e culturali grazie alle quali possiamo sperimentare nuovi aspetti delle cose. La nuova tendenza mondiale legata al gelato, infatti, sia chiama Gelato Sushi.

Una mania che ha già conquistato New York, città cosmopolita per eccellenza e dalla quale, si sa, nascono e partono le maggiori tendenze che poi faranno scuola altrove. Perché se non si può migliorare la perfezione della semplicità di un sapore nobile come quello del gelato, di certo qualcosa si può fare per renderlo ancora più appetibile per tutti gli utilizzatori dei social network che si basano sulle immagini. Ed ecco che, dunque, il nostro gelato cambia aspetto e diventa una vera e propria opera di design culinario che non perde nulla del valore del suo sapore originario. Una trovata geniale, quella nata a Manhattan, nella illustre Gelarto, gelateria che produce solo alimenti bio e salutari.

E il Bel Paese? In Italia la tendenza è già arrivata e i maestri gelatieri più lungimiranti si sono già attrezzati per rispondere al bisogno dei più golosi amanti di sushi. Nulla, però, deve essere lasciato all’improvvisazione. Possiamo serenamente affermare che una ghiotta occasione arriva a Milano 3-5 febbraio 2020, grazie a Italian Food Academy.

Un corso di specializzazione che traghetterà ogni candidato in un nuovo mondo che coniuga il concetto di innovazione con quello di bellezza e sapore.

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

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