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Pasticceria francese: ecco il corso per imparare a preparare i dolci D’Oltralpe

24 Febbraio 2020
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Paris-Brest, religieuse, Saint-Honoré. Sono soltanto alcuni dei gustosissimi dolci della tradizione pasticcera francese, ormai famosa nel mondo e sinonimo di eccellenza e tradizione culinaria lunga secoli.
La Pasticceria francese trae le sue origini dall’antico Medioevo, quando venne per la prima volta sancita una distinzione tra cuochi e pasticceri e i dolci acquisiscono una propria identità, diventando il cibo che santifica le feste e ne sottolinea l’importanza.

Proprio nel Medioevo fanno la loro prima apparizione il blanc-manger, le crêpe, i flan e i croissant e con il matrimonio di Caterina de’ Medici si hanno i primi gelati, viene realizzata la pasta choux, opera tra l’altro dell’italiano Popelini, mentre secoli dopo, alla corte di Versailles, Vatel inventa la crema Chantilly.

Uno sviluppo, quello della pasticceria francese, che trova la sua massima espressione nel XIX secolo, quando Antonin Carême pubblica l’opera “Il pasticciere reale”, punto di riferimento per molti professionisti di lì a venire, per la preparazione di millefoglie, vacherin, savarin, profiterole, éclair e religieuse.

Anche oggi i dolci francesi sono non solo apprezzati in tutto il mondo ma sono diventati sinonimo di lusso culinario, basti pensare alle storiche pasticcerie, dove è possibile acquistare torte e pasticcini, curati in ogni dettaglio, anche nel packaging, come fossero gioielli.

Tra i dolci più amati, ci sono sicuramente la tarte tatin ma anche:

  • La religieuse
  • Il Paris-Brest
  • L’éclair
  • Il millefoglie
  • Il macaron
  • La Saint-Honoré
  • L’Opéra
  • La fraisier

Il Corso in Dolci francesi di Italian Food Academy

Italian Food Academy organizza il Corso di specializzazione in dolci francesi, dove è possibile apprendere, in un percorso formativo in full immersion, tutte le tecniche di preparazione della pasticceria tradizionale D’Oltralpe.

Il percorso, che prevede una fase di studio propedeutica su Piattaforma IFA con Webinar e un corso di 20 ore finalizzato al rilascio dell’attestato HACCP di III livello, vede anche una fase Fase d’aula della durata di 32 ore, durante la quale si approfondiscono i seguenti argomenti:

  • Storia della pasticceria francese
  • Strumenti e attrezzature
  • Tecniche di preparazione
  • Eclair
  • Tarte tatin
  • Tarte au citron meringuee
  • Vacherin
  • Savarin au rum
  • Molleux au chocolat
  • Macarones
  • Madeleines
  • Profiteroles
  • Entremet moderno
  • Parfait alla Frutta e Creme
  • Coulis di frutta e cialde croccanti
  • Mousse di frutti e al cioccolato
  • Tarte brûlée

Per prenotarsi alla prossima edizione del corso o per richiedere tutte le informazioni, basta compilare il form con i propri dati, cliccando qui.

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

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