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Seguire corsi di pasticceria a Milano, la capitale del Food

21 Novembre 2022
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“Milano, a place to be”, recitava il cartello che è stato appeso per anni su un cavalcavia lungo viale Forlanini, l’ampia strada che conduce dall’aeroporto di Linate fino a piazza San Babila, in pieno centro.

Letteralmente, “il posto dove stare”: Milano è la città che soddisfa e nutre gli occhi, la mente, lo spirito e perfino il palato. Infatti, alla Milano città d’eccellenza per la notorietà nel settore della moda, del design e della finanza, non possiamo non aggiungere la Milano rinomata per la ristorazione. Vivace e in continua evoluzione, oggi Milano è senza dubbio una delle scene più interessanti in Italia nel campo Food & Beverage, un settore, ovunque in crescita, ma che qui ha acquisito sempre più un ruolo da protagonista. In città si trovano una miriade di ristoranti di tutti i generi, dagli chef stellati alle pizzerie, dalle botteghe ristorante allo street food. 

Un futuro diverso a partire da EXPO 2015

Inaugurata a livello mondiale con EXPO 2015, la Milano del food si conferma oggi una realtà più che consolidata. Se è vero che EXPO 2015 ha incrementato di gran lunga l’interesse per il Food & beverage, sembrerebbe che la carta vincente del capoluogo lombardo sia proprio la sua propensione al nuovo. Il mercato cittadino milanese, infatti, si mostra molto propenso ad accogliere format ristorativi innovativi ed internazionali. 

Il cuore dolce della città

Pur essendo la città che ha dato i natali al panettone, uno dei dolci italiani più iconici, Milano non è mai stata associata alla tradizione dolciaria.

Altre città italiane come Palermo o Napoli, infatti, sono ben più note nel mondo come patria di golose leccornie. Eppure, con la rivoluzione portata da EXPO 2015, Milano oggi è l’approdo di molti tra i più noti pasticceri italiani. Nella città proiettata nel futuro arrivano sotto le guglie del Duomo nuove leve lampanti come Ernst Knam, Iginio Massari e Roberto Rinaldini. Grazie a questi, e ad altri competitivi protagonisti del settore, oggi a Milano è possibile degustare il meglio della pasticceria mondiale

I corsi di pasticceria di Italian Food Academy

Nel cuore del capoluogo milanese, Italian Food Academy, ente di formazione nel settore dell’alta cucina, propone sei diversi corsi nell’area pasticceria:

  • Corso di gelateria artigianale
  • Corso di pasticceria
  • Corso di specializzazione in glasse a specchio

L’offerta formativa di ogni corso mira a fornire tutte le conoscenze teoriche e pratiche nell’arte pasticcera tra una fase di studio finalizzato al rilascio del Certificato HACCP di 3° livello e una fase di stage per un’esperienza pratica. Tutti i corsi, inoltre, permettono di acquisire le competenze necessarie per potersi inserire in diversi contesti lavorativi: laboratori di pasticceria, panifici, ristoranti e grandi aziende di produzione e distribuzione del settore dolciario.
Scopri tutti i dettagli dei corsi di pasticceria a Milano di IFA nella sezione dedicata!

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

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