Cominciamo il viaggio on the road tra i cibi di strada più popolari del Giappone, parlando dell’Okonomiyaki, una specie di frittella che ricorda i pancake americani, famosa nel mondo col nome di pizza di Osaka.
Il suo nome significa letteralmente “ciò che preferisci grigliato” e il suo impasto comprende, tra i vari ingredienti, fettine di foglie di verza, acqua, farina di grano e uova, a cui poi vengono aggiunti, a seconda dei gusti, altri ingredienti, come carne, seppie, gamberetti. Sono cotti su di una piastra calda chiamata teppan, che spesso è parte integrante del tavolo dei commensali.
Resi famosi da film di animazione e pellicole nipponiche, gli Okonomiyaki si cucinano con delle spatole metalliche che servono a non fare attaccare l’impasto al teppan e per tagliarlo quando è pronto. Dopo essere stato cotto, il tutto risulterà abbastanza spesso e verrà ricoperto con varie salse e guarnizioni, come maionese e katsuobushi (scaglie secche di tonnetto), un po’ come si fa coi takoyaki.

Le origini dell’Okonomiyaki

Questo piatto dello street food giapponese pare sia nato a Hiroshima prima della Seconda Guerra Mondiale. Divenuto famoso nel Dopoguerra come una specie di crepe, preparata con gli ingredienti degli aiuti umanitari spediti in Giappone, oggi è una pietanza richiestissima dai giapponesi e dai turisti che fanno sosta nelle food court delle città del Sol Levante.
Un’altra versione vuole che questo piatto fu inventato ad Osaka alla fine degli anni trenta e che fosse una evoluzione di precedenti pietanze tipiche della cucina giapponese chiamate funoyaki, sukesoyaki e yoshokuyaki. Dopo essere stato cucinato nei primi anni come una semplice frittella di grano, con la ripresa economica del dopoguerra, si cominciò ad aggiungere altri alimenti quali la carne, l’uovo ed il cavolo. La maionese fu applicata per la prima volta nel 1946 da un ristorante di Osaka.
Dell’Okonomiyaki esistono diverse versioni a seconda del luogo dove lo si assaggia, ma esiste a Hiroshima l’Okonomimura (letteralmente “il villaggio degli okonomiyaki”), una food hall dove sono concentrati una ventina di ristoranti specializzati esclusivamente nella preparazione di questi piatto.

La frittata dei cartoni animati

L’Okonomiyaki è divenuto famoso come cibo di strada grazie soprattutto ai cartoni animati giapponesi: in Ranma ½, Kiss me Licia ad esempio, spesso si vedono i protagonisti sostare in piccoli ristoranti o chioschi ambulanti per mangiare queste frittate fumanti cotte dalle mani esperte di cuochi che armeggiano due spatole sul teppan.

Oggi la Cucina Giapponese di strada è parte integrante di una cultura gastronomica che racconta un Paese, i suoi costumi, la sua storia e le sue tradizioni. Non solo, sono sempre più numerosi i ristoranti in tutto il mondo, che prendono dallo street food nipponico spunto per proporre piatti gourmet che si ispirano alla cucina di strada.
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