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Un Osservatorio Alimentare per un’informazione sulla filiera.

21 Maggio 2018
osservatorio alimentare italian food academy
Contenuti

Debutta in questi giorni a Cibus, l’Osservatorio Alimentare, dedicato all’informazione della filiera agroalimentare.
La piattaforma digitale diventa un punto di incontro per tutta la filiera, dal campo alla tavola, in una logica di informazione ma soprattutto di collaborazione.
Promosso dai Giovani di Federalimentare, l’Osservatorio nasce con lo scopo di supportare e garantire una corretta informazione basata su dati scientifici, nonché su contributi autorevoli di scienziati, nutrizionisti e professori universitari.
Altro importante ruolo della piattaforma e intervenire in caso di fake news, che inquinano il settore e ingannano il consumatore.
Questo spazio, infatti, è un luogo di confronto e di approfondimento sulle tematiche del settore, con un approccio scientifico, un’occasione per cittadini, produttori e giornalisti per raccontare, discutere e approfondire tutto ciò che riguarda il cibo da vicino.

Mangiare informati: un approccio sicuro.

L’esigenza di essere informati sulle tematiche alimentari è sempre più in crescita. Ad evidenziarlo è il Censis, che ha esposto i dati di un’analisi condotta, dalla quale emerge che sempre più i consumatori chiedono informazione di qualità sul settore. A stupire è il fatto che l’87,4% dei Millennials si informano prima di acquistare un alimento, cosa che denota come questa fascia della popolazione non è affatto “disinteressata” a certi argomenti.

italian food academy osservatorio alimentare

Il web si attesta come principale mezzo per ottenere informazioni, mentre il 30,1% degli italiani prende come punto di riferimento per la propria informazione alimentare la televisione.
Questo significa che l’industria e della filiera agroalimentare italiana deve rivedere i propri mezzi di comunicazione e partire dal canale più utilizzato oggi, vale a dire il web. E l’Osservatorio Alimentare diventa un vero e proprio punto di incontro tra tutti i soggetti del settore.

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

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