Il mercato della ristorazione in Italia è in forte crescita, con un fatturato che ha superato i 90 miliardi di euro nel 2023, secondo il Rapporto di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). Questa espansione, che prosegue anche nel periodo post-pandemia, include un aumento dei ristoranti gourmet e stellati.
La crescente competitività nel settore spinge molte aziende a cercare consulenze specializzate, come quella degli chef consultant, che rappresentano il 35% dei ristoranti stellati, aiutando a innovare i piatti e a mantenere elevati standard di qualità culinaria.
Un consulente chef è un esperto gastronomico con esperienza in cucine di alto livello. Offre consulenza strategica e operativa a ristoranti, hotel e catene di ristorazione, combinando abilità culinarie e competenze manageriali per ottimizzare la gestione della cucina, ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza operativa. Il consulente crea menù creativi ed economicamente sostenibili, ottimizzando i costi e i margini di profitto.
Inoltre, promuove un approccio sostenibile, utilizzando ingredienti locali e stagionali, e applica tecniche per ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza energetica. Ha anche un ruolo educativo, formando il personale per migliorare le competenze tecniche e le soft skills.
Infine, il consulente chef adatta l’offerta gastronomica all’identità di ciascun ristorante, creando esperienze culinarie personalizzate e collaborando con il marketing per sviluppare strategie promozionali e eventi speciali.
Il consulente chef è una figura chiave nel settore gastronomico, capace di trasformare la cucina e il ristorante, combinando eccellenza culinaria e gestione economica efficace. Grazie alla sua esperienza e innovazione, è fondamentale per raggiungere l’eccellenza e ottimizzare le risorse in un’attività gastronomica.
Il Master in Chief Chef Consultant offre molteplici opportunità di carriera. Il consulente chef può lavorare in ristoranti stellati, catene di ristorazione, hotel di lusso, eventi esclusivi e start-up gastronomiche. La professione è in espansione e adatta sia a chi ha esperienza in cucina, sia a chi cerca nuove sfide. Il consulente può operare in diversi ambiti, come ristorazione gourmet, consulenza per nuove aperture, eventi e catering, o come libero professionista.
Il Master in Chief Chef Consultant si rivolge a professionisti del settore ristorativo che desiderano evolvere verso la consulenza, chef con esperienza, imprenditori, manager
Saranno forniti ad ogni allievo i libri di testo
Ruolo e responsabilità del chief consultant e chief brand nella ristorazione:
Tecniche Avanzate di Cucina:
Food cost e Gestione delle Risorse
Progettazione del Menù
Psicologia del cliente e Food Design
Leadership e Gestione della Brigata di cucina
Costruzione dell’identità e posizionamento del brand:
Costumer Journey e Esperienza Cliente:
Brand Storytelling e Relazione con il cliente
Strategie di consulenza per l’innovazione e l’efficienza
Cenni di Legislazione
Seminari:
Certificato HACCP di 3° Livello
Attestato privato di frequenza al Corso
Attestato di project work
50 ore minimo di studio autonomo in autoapprendimento per il materiale didattico fornito e per le dispense fornite durante le lezioni, inclusa la possibilità di rivedere le lezioni registrate su piattaforma e le eventuali esercitazioni previste.
PROPEDEUTICA: studio su testi specifici e contenuti di settore su piattaforma e-learning ; Corso online di 20 ore finalizzato al rilascio del Certificato HACCP di 3° livello; Corso di lingua inglese su piattaforma della durata di 6 mesi – formula “All You Can Learn” 24/7. Se si è già in possesso di almeno un livello B2 di lingua inglese autocertificato, è possibile scegliere un’altra delle seguenti lingue: francese, spagnolo, portoghese e italiano.
FASE D’AULA: 54 ore online + 16 ore in full immersion in una delle nostre sedi
PROJECT WORK: Piano di consulenza ristorativa, presentazione del progetto e discussione delle strategie con feedback mirato
ORIENTAMENTO PROFESSIONALE: Rielaborazione e divulgazione del curriculum e/o video Curriculum nella regione di residenza o di preferenza
Noto per la sua cucina solare, autentica e senza aglio, ispirata alla tradizione palermitana, ex fotografo e oste per vocazione, Filippo La Mantia ha saputo reinterpretare i piatti della sua terra con uno stile personale e contemporaneo. Dopo le esperienze a Roma e Milano, è diventato un punto di riferimento della cucina mediterranea. Il suo approccio esalta la materia prima, con un’attenzione particolare alla leggerezza e al gusto. Promotore della convivialità, ha trasformato ogni suo locale in un luogo di incontro e cultura gastronomica. La Mantia continua a essere un ambasciatore della cucina siciliana nel mondo.
Classe 1989 e di origini pugliesi, Michele Cobuzzi si è avvicinato al mondo della cucina grazie
alla famiglia. Cresciuto in campagna a stretto contatto con la natura, sin da bambino ha,
infatti, appreso dai genitori l’amore per la genuinità delle materie prime e per l’agricoltura.
Nell’azienda agricola di famiglia, immersa tra uliveti, alberi da frutto, ortaggi e bestiame,
Michele ha presto sviluppato una propensione a prendersi cura degli ingredienti, ad
attendere e rispettare i ritmi della natura e ad apprezzare una cucina semplice e genuina,
rispettosa del territorio. Dalla madre ha imparato le prime ricette di tradizione pugliese; la
passione e la determinazione, unite alla creatività, lo hanno portato a iscriversi alla scuola
alberghiera di Foggia e a lavorare nei ristoranti, sin dall’età di 14 anni. Dopo il diploma, ha
avuto inizio il suo viaggio nel mondo gastronomico: un viaggio che ha toccato quasi tutte le
regioni italiane con una breve esperienza all’estero, in Irlanda. Il percorso di Michele Cobuzzi
è costellato di grandi maestri e importanti collaborazioni: da quella, a soli 23 anni, con
Gordon Ramsey a Siena (nel Ristorante La Contrada), alla cucina del Ristorante Bracali (** 2
stelle Michelin) in Maremma. A queste sono succedute altre esperienze di alto livello: a
Milano ne Il luogo Aimo e Nadia (** 2 stelle Michelin) e all’Enoteca Pinchiorri di Firenze (***
3 stelle Michelin). Dal 2021, Michele Cobuzzi è Executive Chef di Anima (* 1 stella Michelin)
e Vertigo (Bar e Osteria Contemporanea), all’interno dell’hotel Milano Verticale | UNA
Esperienze, e interprete del messaggio gastronomico di Enrico Bartolini, raccontando con
gusto moderno il ricco patrimonio della tradizione italiana e dedicando particolare
attenzione ai sapori e ai piatti di “estrazione” milanese declinandoli con la propria personale
impronta in omaggio alle sue origini.
Docente, ricercatore, autore e consulente, sviluppa modelli inediti per la gestione economica e operativa per ristoranti e Hotel.
Tra le sue esperienze passate più significative: gli studi presso Hotel Management School di Les Roches in Svizzera ed Endicott College di Boston, la gestione F&B per hotel 5 stelle in USA, quali Marriott Portland (OR) e Plaza Athènée di Manhattan, l’apertura di un proprio locale di successo, l’ Amaca Art Café, la pubblicazione di In Vino Business.
Fonda la sua filosofia professionale su una concezione solidale del lavoro, che assegna lo stesso valore e priorità agli obiettivi d’azienda, della clientela e di ciascun dipendente.
Nato a Pavia e vivendo in lomellina terra del riso e dei gusti ancora genuini, la passione per il cibo e cresciuta fino a portarmi a far conoscere, gustare e apprezzare molteplici realtà culinarie in giro per il mondo.
Il mio background trentennale si è mosso in modo trasversale dalla gestione di vari ristoranti sul territorio nazionale, aprendo punti vendita su tutto il territorio, toccando la Grecia e Spagna.
Ricoprendo ruoli come Direttore , Area Manager e infine come Operations Manager, avendo in mano non solo la conoscenza del prodotto ma soprattutto quanto ci può rendere, quanto la marginalità può fruttare. Senza dimenticare quanto l’impegno, le ore passare a cercare di dare il meglio, la complessità della clientela sempre più attenta ed esigente. Tutto questo è un valore. Sappiamo quantificarlo ??
Giurista, esperto in legislazione alimentare italiana ed europea, specializzazione in etichettatura dei prodotti alimentari, tecnologie e processi produttivi di etichette e imballaggio.
Presta docenze e consulenze per Università, Associazioni e Aziende su tematiche di alto contenuto tecnico.
Direttore e fondatore della Label School, scuola online di etichetta e filiera.
Ha partecipato a numerosi eventi come relatore, nell’ambito della sicurezza alimentare, haccp, etichettatura dei prodotti alimentari e ambientale.
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari per poi trasferirsi a Roma dove, nel 2020, ha ottenuto l’Executive Master in “Marketing e comunicazione Digitale” presso la 24 Ore Business School. Successivamente si è dedicata all’ambito educativo con un Master in “Insegnamento delle materie giuridiche ed economiche”.
Oggi è docente abilitato ed insegna presso diversi Istituti Secondari della capitale mentre porta avanti il suo percorso di aggiornamento in un’ottica di continuous learning.
Quality and Enviromental Manager per Aviapartner Italia Soc. Multinazionale Belga, è Formatore Qualificato ENAC e AIFOS. Grazie alla sua esperienza trentennale come Responsabile HR e dell’organizzazione dei processi industriali per la compagnia aerea Alitalia e come Quality Auditor per Blue Panorama, vanta elevate competenze tecniche dal Project & Risk management all’Aviation security, dal Ground Handling ai regolamenti EASA, ECAC, ICAO e IATA.
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L’eccellenza da oggi conviene di più
Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.
Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.
CHE COS’É?
Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.
PER OTTENERE IL BONUS:
– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio
– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;
– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.
LE SPESE AMMISSIBILI:
– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)
– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.
COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023
Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP.
È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.