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Food Photography: il fascino del flying food

22 Febbraio 2019
flying food italian food academy
Contenuti

L’ultima frontiera della Food Photography è quella che ritrae il cibo sospeso in aria. Creatività, senso di leggerezza e dinamicità sono le sensazioni date dal flying food, che in molti vogliono replicare.
Sandwich in levitazione, gamberi sospesi a mezz’aria, liquidi che fuoriescono da piatti e bicchieri rappresentano oggi un modo insolito e di forte impatto di raccontare il cibo attraverso le immagini. Un risultato che chi vuole diventare food photographer può ottenere solo dopo tanto studio e sperimentazione.

A tal proposito, Italian Food Academy organizza un apposito corso sulla fotografia dedicata al cibo con esperti professionisti del settore i quali, durante le lezioni in aula e un periodo di pratica in studio, insegnano le diverse tecniche, l’utilizzo della luce e il modo di ritrarre piatti e ingredienti, oltre che l’allestimento del set.
Per informazioni dettagliate sul percorso didattico, sui moduli e sui docenti, nonché sui materiali e sulle date, basta contattare l’ente, cliccando qui.

Ma come si realizza la foto del cibo “volante”?
Per la realizzazione del “flying food”, oltre ad una fotocamera e alla materia prima da ritrarre, è importante anche saper usare Photoshop, poiché si dovrà lavorare ” a livelli”, bilanciando con attenzione ogni strato, cancellando il superfluo con i corretti Tool di Photoshop. L’effetto sarà che l’impossibile sembrerà reale. Se un 60% del lavoro è fatto in studio, il restante 40% è determinato dalla post produzione.
La tecnica utilizzata è la fotografia ad alta velocità, che cattura i momenti in una frazione di tempo che non è possibile vedere ad occhio nudo, come uno spruzzo d’acqua ad esempio.
Le attrezzature per fotografare in high speed sono: un obiettivo macro da 100 mm per scatti ravvicinati, uno zoom 24-70 mm, un treppiede e una macchina reflex ovviamente.

Ma esiste anche un metodo più semplice per ritrarre il cibo in “volo” ed è spiegato in questo video di “We eat Togheter”.

Il corso di Food Photgraphy di Italian Food Academy.

Il percorso di Italian Food Academy in Food Photography si svolge a Milano e prevede lezioni propedeutiche, un corso online di 20 ore finalizzato al rilascio del Certificato HACCP di terzo livello, una fase d’aula di 48 ore e un periodo di stage di 150 ore.

Gli argomenti del corso sono:

  • APPROCCIO ALLA FOTOGRAFIA
  • BASI DEL FOOD STYLING
  • COME COSTRUIRE UN SET
  • ANALISI DEL MONDO DELLA FOOD PHOTOGRAPHY
  • VISUAL CONTENT STRATEGY
  • SMARTPHONE PHOTOGRAPHY
  • IL FOOD SU INSTAGRAM
  • DIFFERENZE TRA MONDO EDITORIALE E DIGITALE

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

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