DAL NOSTRO
FOODBLOG

Arte dell’impiattamento: la grammatica dei sapori.

1 Marzo 2019
arte impiattamento italian food academy 0
Contenuti

Si comincia dal colore: è la prima cosa che balza allo sguardo persino di una persona poco attenta all’estetica del piatto. Le cromie in un piatto, gli accostamenti, le sfumature determinano fortemente il giudizio di una preparazione prima ancora di assaggiarla. E nelle cucine, stellate e non, l’attenzione ai menù è dettata soprattutto dalla resa visiva. Una portata deve essere.cioè, prima di tutto “fotografabile” o , nell’era dei social, “instagrammabile”.
La conoscenza del cibo, insomma, passa prima attraverso il senso della vista ed è per questo motivo che nell’arte dell’impiattamento, così come nel corso organizzato da Italian Food Academy, grande spazio è dedicato a questa materia.

arte impiattamento italian food academy

Il volume “La grammatica dei sapori”, di Niki Segnit, edito da Gribaudo spicca per il suo approccio originale e per gli spunti creativi che offre, utili non solo a chi è alle prime armi e desidera sperimentare in cucina, ma anche per chef esperti che vogliono ampliare il proprio repertorio.

la grammatica dei sapori ifa

Il volume esplora in maniera dettagliata gli accostamenti tra colori e sapori, dai più classici ai più creativi attraverso un viaggio in cui l’autrice con particolare abilità intuitiva, fa emergere il meglio dagli abbinamenti tra ingredienti. Ne derivano piatti infinitamente più deliziosi di quanto possano essere se gustati singolarmente.
Partendo da 99 ingredienti, Niki Segnit esamina oltre 900 combinazioni, ne analizza i risultati gustativi, associando idee, immagini e sensazioni, e proponendo ricette. Spunti pratici, suggestioni cromatiche, accostamenti studiati nei minimi dettagli, il volume si presenta come una sorta di grammatica-vocabolario che offre gli strumenti per imparare a padroneggiare una lingua nuova in cucina. Un contributo importante per chi vuole sperimentare accostamenti nuovi, uscendo dai soliti schemi e con un’attenzione particolare alle cromie dei cibi nei piatti.

Il libro, come fa pure il corso di IFA, dedica molta attenzione al focus visivo, che svolge il ruolo importante di esaltare un piatto, in cui deve distinguersi l’ingrediente principale e gli complementari. In alcuni casi, invece, come accade negli ultimi tempi, è la monocromia a fare da tendenza, il tutto sempre studiato nei volumi e nelle forme per un effetto di forte impatto, anche senza contrasti cromatici.

Nel video che segue, alcuni principi basilari sull’arte dell’impiattamento:

Vuoi avere maggiori informazioni sui nostri master e corsi?

Logo IFA

Accademia di Alta Cucina e Food Management

FOODBLOG
it_IT

L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

💬 Serve aiuto?