Cannavacciuolo in vetta e un premio speciale per Bottura nella serata-evento alle Cantine Bellavista
Non si tratta più solo di stelle Michelin o piatti iconici. Con la classifica Most Powerful Chef pubblicata da Forbes Italia, il concetto stesso di autorevolezza nella cucina contemporanea viene ridefinito: visione imprenditoriale, influenza mediatica e capacità di generare valore fanno ora la differenza.
Che cos’è la “Most Powerful Chef” di Forbes Italia?
Pubblicata per la prima volta l’anno scorso, questa classifica non valuta semplicemente chi cucina meglio, ma chi incarna il “potere” nel senso più moderno e trasversale del termine. Potere di innovare, comunicare, attrarre capitali, dettare tendenze.
Forbes guarda ai numeri: fatturati, brand personali, espansione internazionale, engagement digitale e impatto culturale. E non è un caso se in cima alla lista troviamo nomi noti non solo agli addetti ai lavori, ma anche al grande pubblico come Borghese e Cracco. La cucina, oggi, è anche narrazione, strategia, contenuto.
I protagonisti della classifica 2025
In cima alla classifica 2025 c’è Antonino Cannavacciuolo, il volto televisivo che ha saputo costruire un impero fatto di ristoranti, resort e una community trasversale. Al secondo posto la Famiglia Cerea e il suo pluristellato ristorante di Bergamo. A chiudere il podio un esempio di ricerca gastronomica, formazione d’eccellenza e visione sistemica del food, Niko Romito. L’elenco prosegue con figure che mescolano talento, carisma e strategia, dimostrando che oggi lo chef influente non è solo un talento creativo dietro ai fornelli, ma un protagonista dell’economia contemporanea.
Un premio speciale per il solito Massimo Bottura, quello titolato Il Maestro. Altri premi “ad honorem” sono stati conferiti a Giorgio Locatelli, Lidia Bastianich, Nico Acampora, Riccardo Camanini e Francesco Panella.
Oltre la cucina: cosa racconta davvero questa classifica
La Most Powerful Chef va oltre la graduatoria, segnala che il successo nella ristorazione italiana passa per la multidisciplinarietà: formazione, management, comunicazione, design dell’esperienza. Chi ha saputo ibridare i codici della cucina con quelli del business e della cultura oggi detta il passo. Forbes non guarda solo al presente: analizza proiezioni, investimenti futuri, capacità di attrarre talenti e creare ecosistemi.
In un settore colpito da trasformazioni radicali – crisi del personale, impatto ambientale, ridefinizione del lusso – essere potenti significa avere una visione sostenibile e scalabile, saper raccontare una storia credibile e generare valore, anche al di fuori del piatto. I nuovi chef non si limitano a cucinare: formano, dirigono, investono, comunicano.
Perché questa classifica interessa davvero il mondo del food
Chi lavora nel settore, dagli aspiranti cuochi agli imprenditori della ristorazione, può leggere questa classifica come una mappa di riferimento, per capire dove sta andando il settore, quali competenze servono e quali modelli stanno funzionando. L’influenza oggi è un mix dinamico di autorevolezza, impatto e consapevolezza sociale. E chi riesce a interpretarlo ha già un vantaggio competitivo.


