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Gli chef più influenti del 2025 nella classifica di Forbes

27 Giugno 2025
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Cannavacciuolo in vetta e un premio speciale per Bottura nella serata-evento alle Cantine Bellavista

Non si tratta più solo di stelle Michelin o piatti iconici. Con la classifica Most Powerful Chef pubblicata da Forbes Italia, il concetto stesso di autorevolezza nella cucina contemporanea viene ridefinito: visione imprenditoriale, influenza mediatica e capacità di generare valore fanno ora la differenza.

Che cos’è la “Most Powerful Chef” di Forbes Italia?

Pubblicata per la prima volta l’anno scorso, questa classifica non valuta semplicemente chi cucina meglio, ma chi incarna il “potere” nel senso più moderno e trasversale del termine. Potere di innovare, comunicare, attrarre capitali, dettare tendenze.
Forbes guarda ai numeri: fatturati, brand personali, espansione internazionale, engagement digitale e impatto culturale. E non è un caso se in cima alla lista troviamo nomi noti non solo agli addetti ai lavori, ma anche al grande pubblico come Borghese e Cracco. La cucina, oggi, è anche narrazione, strategia, contenuto. 

I protagonisti della classifica 2025

In cima alla classifica 2025 c’è Antonino Cannavacciuolo, il volto televisivo che ha saputo costruire un impero fatto di ristoranti, resort e una community trasversale. Al secondo posto la Famiglia Cerea e il suo pluristellato ristorante di Bergamo. A chiudere il podio un esempio di ricerca gastronomica, formazione d’eccellenza e visione sistemica del food, Niko Romito. L’elenco prosegue con figure che mescolano talento, carisma e strategia, dimostrando che oggi lo chef influente non è solo un talento creativo dietro ai fornelli, ma un protagonista dell’economia contemporanea.

Un premio speciale per il solito Massimo Bottura, quello titolato Il Maestro. Altri premi “ad honorem” sono stati conferiti a Giorgio Locatelli, Lidia Bastianich, Nico Acampora, Riccardo Camanini e Francesco Panella

Oltre la cucina: cosa racconta davvero questa classifica

La Most Powerful Chef va oltre la graduatoria, segnala che il successo nella ristorazione italiana passa per la multidisciplinarietà: formazione, management, comunicazione, design dell’esperienza. Chi ha saputo ibridare i codici della cucina con quelli del business e della cultura oggi detta il passo. Forbes non guarda solo al presente: analizza proiezioni, investimenti futuri, capacità di attrarre talenti e creare ecosistemi.

In un settore colpito da trasformazioni radicali – crisi del personale, impatto ambientale, ridefinizione del lusso – essere potenti significa avere una visione sostenibile e scalabile, saper raccontare una storia credibile e generare valore, anche al di fuori del piatto. I nuovi chef non si limitano a cucinare: formano, dirigono, investono, comunicano.

Perché questa classifica interessa davvero il mondo del food

Chi lavora nel settore, dagli aspiranti cuochi agli imprenditori della ristorazione, può leggere questa classifica come una mappa di riferimento, per capire dove sta andando il settore, quali competenze servono e quali modelli stanno funzionando. L’influenza oggi è un mix dinamico di autorevolezza, impatto e consapevolezza sociale. E chi riesce a interpretarlo ha già un vantaggio competitivo. 

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.