Grazie al Corso di Italian Food Academy potrai acquisire le tecniche base e avanzate di taglio, preparazione e cottura dei piatti della tradizione nipponica. Un vero e proprio viaggio nella cultura orientale, alla scoperta di una delle cucine più eleganti e apprezzate al mondo.
Il corso di Cucina Giapponese si rivolge a chef e bar manager che vogliono specializzarsi in questo tipo di preparazioni ma anche ad appassionati, dotati di manualità e creatività.
50 ore minimo di studio autonomo in autoapprendimento per il materiale didattico fornito e per le dispense fornite durante le lezioni, inclusa la possibilità di rivedere le lezioni registrate su piattaforma e le eventuali esercitazioni previste
PROPEDEUTICA: studio su testi specifici e contenuti di settore su piattaforma e-learning ; Corso online di 20 ore finalizzato al rilascio del Certificato HACCP di 3° livello
Seminari introduttivi:
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La Cucina Giapponese è sempre più in ascesa. Le figure professionali esperte di quest’arte culinaria sono richiestissime, da strutture di ogni genere e livello: ristoranti stellati, sushi bar, sale ricevimenti, società di catering, navi da crociera e servizio di chef a domicilio.
Attestato HACCP di III Livello
Attestato di partecipazione al Corso
Attestato di Stage (Opzionale)
Il nostro Istituto mette a disposizione strumenti, canali e un network professionale:
Italian Food Academy gestisce attivamente l’incontro tra domanda e offerta di lavoro offrendo agli allievi un servizio personalizzato di job placement fin dall’inizio del percorso formativo. Incrociando le attitudini degli studenti con i requisiti richiesti dalle aziende, l’accademia agevola l’inserimento nel mercato professionale attraverso una strategia mirata. Questa comprende una preselezione iniziale, la rielaborazione del CV (anche in formato video), la promozione del profilo dell’allievo presso le attività del settore, il monitoraggio costante delle posizioni aperte e l’organizzazione di colloqui conoscitivi finalizzati all’assunzione.
Con Satoshi Hazama
Milano dal 3 al 8 Novembre 2025
Contattaci, ti daremo senza impegno ulteriori informazioni sul tuo percorso formativo
La formazione d’eccellenza degli allievi e la creazione di percorsi formativi in linea con le richieste del mercato del lavoro sono i nostri obiettivi, la nostra vocazione. I nostri docenti sono chef di riconosciuta professionalità con grande esperienza nell’insegnamento, che hanno le competenze e la passione necessaria a formare efficacemente i protagonisti di domani della cucina italiana e internazionale. Contattaci al nostro numero verde, oppure scrivici una e-mail per scoprire di più sull’istituto o per proposte di collaborazioni, partnership e sponsorizzazioni.
L’eccellenza da oggi conviene di più
Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.
Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.
CHE COS’É?
Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.
PER OTTENERE IL BONUS:
– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio
– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;
– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.
LE SPESE AMMISSIBILI:
– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)
– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.
COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023
Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP.
È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.