DAL NOSTRO
FOODBLOG

Champagne: la culla del Domaine nel docu-film dedicato a Les Riceys

15 Gennaio 2024
champagne-docufilm-ifa
Contenuti

Nel cuore di Les Riceys, il magnifico comune viticolo che oggi regna incontrastato sulla Champagne, si erge con fierezza il Domaine Alexandre Bonnet. Un luogo permeato da emozioni e tradizione, dove i tre prestigiosi D.O.C. (Champagne, Coteaux-Champenois e Rosé des Riceys) narrano storie antiche di terroir e microclima unici al mondo.

Immerso tra le sfumature delle regioni di Champagne e Borgogna, il borgo di Les Riceys si erge come un custode del savoir-faire, unendo con maestria le tradizioni di entrambe le terre. La ricca storia familiare vitivinicola, avviata nel lontano 1934, è il cuore pulsante del Domaine, che celebra l’anima selvaggia della Côte des Bar.

Dal caldo agosto del 2019, Arnaud Fabre, custode appassionato e esperto delle vigne, ha assunto le redini del Domaine Alexandre Bonnet. Con il suo bagaglio di esperienze maturate in diverse tenute vitivinicole, si impegna con cuore e anima a portare avanti la missione di valorizzare questo territorio eccezionale. In ogni sorso dei loro pregiati vini, si avverte l’amore per la Champagne sauvage che permea ogni singola vite di questa straordinaria terra.

Il Domaine Alexandre Bonnet, con un amore indissolubile per il suo terroir, ha donato un prezioso contributo dopo un anno di intensa dedizione coinvolgendo l’intera comunità di Les Riceys. In questo luogo magico, tre villaggi, tre D.O.C., una comunità che batte all’unisono e una storia intessuta di vite prendono vita: un connubio avvincente dove la tradizione borgognona si sposa con il microclima del sud della Champagne, donando vita a un prodotto senza pari.

Il Domaine Alexandre Bonnet è un gioiello unico nella Champagne, custodito nel cuore di un magnifico borgo medievale, Les Riceys, che fa da scrigno alle porte della Borgogna. Lontano da Reims e da Epernay, questo incantevole villaggio è stato a lungo in bilico tra due regioni, una danza affascinante tra le tradizioni della Champagne e il richiamo seducente della Borgogna.

Les Riceys, con i suoi 844 ettari di vigne, si erge oggi come il più grande comune viticolo della Champagne. Un luogo straordinario che, con orgoglio, ospita non uno, non due, ma ben tre DOC (champagne, coteaux-champenois e rosé-des-riceys). Questo borgo, ricco di storia e di terre feconde, è il palcoscenico perfetto per il Domaine Alexandre Bonnet, un’eccezione che brilla nella vastità dei suoi vigneti, trasmettendo l’anima unica di Les Riceys in ogni bottiglia.

Un docufilm tutto da gustare

L’11 gennaio 2024, la sala cinema dell’Hotel Marignan nel cuore di Parigi si è trasformata in un palcoscenico di emozioni, dopo la visione di un docufilm dedicato proprio alla culla del Domaine.

Les Riceys en Champagne, frutto di passione condivisa, va oltre le mere tecnicità della produzione, guidandoci in un viaggio che non esplora solo i segreti di Les Riceys, ma ci fa immergere nell’anima di coloro che si prendono cura di questo terroir. La profonda passione di chi ha dedicato la propria vita a queste vigne si svela, trasformando la presentazione in un’esperienza emotiva unica.

Questa comunità, piccola ma autentica, autentica ma vera, conferisce un valore incommensurabile alle cuvée più nobili del sud della Champagne. Ogni sorso di questo elisir racconta la storia di chi non può concepire di separarsi da queste viti, di chi ha intessuto il proprio destino con il filo prezioso della vigna.

Lo si comprende dalle parole di Alexandre Bonnet:

Durante le vendemmie, da piccolo, – racconta – rubavo un po’ d’uva e producevo la mia cuvée ‘naturale’ in una bacinella, all’interno di un garage. Andava subito a male ma la imbottigliavo lo stesso e decoravo la bottiglia con un’etichetta disegnata a mano. Ne andavo molto fiero! Oggi, a Les Riceys siamo lontani
anni luce dallo sfarzo dei palazzi di Avenue de Champagne. Il nostro lusso sono lo spazio, il tempo, la natura preservata. Al giorno d’oggi, questa è la vera ricchezza
“.




.

Vuoi avere maggiori informazioni sui nostri master e corsi?

L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

💬 Serve aiuto?