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Si chiama Elvish ed è il miele più costoso al mondo

21 Dicembre 2017
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Il suo nome è Elvish ovvero il miele degli Elfi ed è il miele più costoso al mondo. Questo nettare degli dei viene dalla Turchia e si estrae da una caverna profonda 1.800 metri nella valle di Saricayr.La caratteristica del miele Elvish deriva dal fatto che, essendo estratto da una caverna, si arricchisce di minerali e sostanze che lo rendono un prodotto davvero unico nel suo genere.

Elvish, il miele più costoso al mondo: una leccornia da 5 mila euro al chilo

La ricchezza di sostanze nutritive e minerali e la difficoltà nell’estrazione rendono Elvish il miele più costoso al mondo, una leccornia da 5000 euro al chilo.

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A scoprire il miele degli Elfi è stato nel 2009 l’apicoltore Gunay Gunduz, che ha notato delle api entrare e uscire da un antro. L’ha quindi esplorato e ha scoperto al suo interno un tesoro dolcissimo: circa 18 kg di miele sui muri. Dopo averlo fatto analizzare, è stato scoperto che si trattava di miele invecchiato sette anni e la sua qualità era ottima. Addirittura poteva essere utilizzato come medicinale.
Il miele Elvish viene prodotto in modo completamente naturale e senza alveari e la zona che ne ospita le api produttrici è ricca di piante spontanee e medicinali.

Un miele venduto all’asta

45.000 euro è la cifra con cui è stato venduto all’asta il primo chilo di miele da un acquirente sconosciuto.
Successivamente, il farmacista cinese ha comprato un altro chilo per 28.800 euro.
Oggi, per avere un vasetto di 120 o 150 grammi si deve sborsare una cifra di diverse migliaia di euro.

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L’eccellenza da oggi conviene di più

Grazie al Bonus Chef puoi ottenere un credito fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la tua formazione professionale.  

Dal 27 febbraio 2023 sarà possibile presentare domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Bonus Chef.

CHE COS’É?

Il Bonus Chef 2023 consiste in un credito d’imposta del 40% (fino ad un massimo di 6.000 euro) riconosciuto sulle spese legate al settore della ristorazione a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

PER OTTENERE IL BONUS:

– bisogna aver sostenuto, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio

– si deve essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

– i soggetti richiedenti devono essere nel pieno godimento dei diritti civili.

LE SPESE AMMISSIBILI:

– Acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione)

– Partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2023

Il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24, che andrà presentato all’Agenzia delle Entrate. Il credito è esente da IRPEF e IRAP. 

È possibile, inoltre, la cessione del credito con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

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